A tavola

Piccolo o grande che sia, il Tartufo Bianco, deve essere ripulito accuratamente dai possibili residui di terriccio che lo custodiva durante il suo sviluppo. Per la pulizia non si deve usare mai l' acqua, che ne rovinerebbe irrimediabilmente la consistenza e il profumo, ma soltanto uno spazzolino di media durezza e un panno asciutto.

Si procedera' poi a tagliarlo in sottili e profumatissime lamelle, tramite l'apposito "taglia-tartufi", facilmente reperibile in qualsiasi negozio di casalinghi, direttamente sul piatto di portata. Mai tagliare il tartufo prima di utilizzarlo: molto del suo profumo e del gusto andrebbero infatti dispersi.

Il Tartufo, secondo tutti gli esperti gastronomi , non deve mai essere abbinato a piatti troppo elaborati, ricchi di condimenti e salse varie: le sue straordinarie prerogative d'aroma verrebbero infatti mortificate ed "annegate" da un eccesso di sapori. Due semplici uova al tegamino, sono il modo piu' veloce ed al tempo stesso sorprendente per gustare il tartufo. Notevole e riuscito anche l'abbinamento con carne cruda di vitello tagliata a fette sottilissime o tritata, condita semplicemente con sale ed un filo di ottimo olio d'oliva extravergine.

Brilla per perfezione l'abbinamento, (che puo' essere inserito sia tra gli antipasti che come secondo piatto), tra il tartufo e la Fonduta, una specialita' tipica dell'antica tradizione gastronomica piemontese, ottenuto dalla Fontina, squisito formaggio di latte intero vaccino della Valle d'Aosta a denominazione d'origine protetta, a pasta morbida, che si fonde facilmente (di qui il nome fonduta), sapido e profumato: può essere servito sia come antipasto che come secondo piatto.

Le altre portate che il tartufo é in grado di esaltare sono i primi piatti. E' opportuno sempre privilegiare, per una generosa grattata, pasta fatta in casa, meglio se a base d'uovo, condita semplicemente con burro. In questo modo le qualita' organolettiche del tartufo si esprimeranno al meglio.

Nella zona delle Langhe i "tajarin", sottilissimi tagliolini all'uovo fatti in casa e tagliati a mano, sono eccezionali col tartufo, ma anche nelle altre parti del mondo e' abbastanza semplice realizzare un perfetto insieme con vari tipi di pasta.

I risotti sono altri piatti assolutamente consigliabili per essere arricchiti dal tartufo.

Il matrimonio e' infatti tra i piu' riusciti, a patto che il riso, anche in questo caso, non sia gia' condito da troppi ingredienti, come ad esempio la panna, che mortificano le qualita' del tartufo.

Il risotto, ancora piu' della pasta, ha comunque infinite varianti, come quelle con sughi a base formaggio, che ben si prestano all'abbinamento. Inutile comunque arrovellarsi nel cercare piatti complicati, provate a gustare del semplice riso bollito, cotto al dente, con aggiunta di buon olio d'oliva extravergine o burro, abbondantemente cosparso di lamelle di tartufo, vi sorprendera' l'armonia di questo gustosissimo insieme.

Se possiamo dare comunque un utile consiglio ai consumatori, e' di non voler abbinare a tutti i costi, avendone a disposizione, il Tartufo Bianco d'Alba a tutti i piatti di portata. Molto meglio gustarlo in abbondanza su uno solo, in grado di esaltarne le inimitabili caratteristiche.