Il Tartufo Nero

Tartufo Nero - Tuber Uncinatum

Forma globosa, alle volte lobato, con peridio bruno-nero a verruche appressate incavate all'apice e canicolate longitudinalmente.

La gleba è di colore grigio-bruno o nero-rossastro, solcata da venature chiare sottili e molto ramificate.

Le spore sono spinulate.

La dimensione raggiunge, e può superare, quella di una grossa mela.

Viene raccolto durante tutto il periodo invernale ed in modo particolare nei primi mesi dell'anno specialmente sotto querce, noccioli e carpini neri.

E' frequente in Italia e Spagna, ma è raccolto ed apprezzato specialmente in Francia.

Il suo specifico sapore e il suo aromatico profumo lo rendono molto apprezzato in cucina dove dai francesi è considerato il migliore e quindi il più pregiato fra i "neri".

Viene consumato preferibilmente dopo breve cottura.

Definizione del suo aroma secondo alcuni autori: "odore di fragola un po' marcia". Nelle osservazioni: "dapprima molto buono, simile alla fragola, poi diventa amaro, pesante, acre ma non sgradevole" (Vittadini); "grato odore aromatico" (Mannozzi); "odor aromaticus specificus" (Ceruti); "tipico e gradevole" (Montecchi); "odore intenso" (Pacioni).